Ispirata dalla parola latina Serenus che è alla radice del nome di Serenissima, questa collezione intende esplorare le forme del territorio, dell’acqua e del cielo di Venezia attraverso un pattern di archivio e tre nuovi.

Archipelago

Un pattern su piccola scala che rimanda all’idea di insieme come somma delle diverse individualità rappresentate dalle molteplici forme delle isole.

Canale

Questo nuovo motivo si ispira agli incessanti riflessi del Canale della Giudecca e si ha l’impressione di essere proprio lì, all’ombra della fabbrica, a guardarne il suo instancabile moto.

Giudecca

Disegnato da Mariano Fortuny negli anni ’20 del 1900, prende il nome dall’omonima isola sulla quale sorge la fabbrica come specchio di una città che è sintesi di opposti: terra e acqua, oriente e occidente, arte e commerci. Nel motivo Giudecca il positivo e il negativo, il sopra e il sotto si scambiano in un gioco senza sosta dove i confini dell’inizio e della fine perdono di significato.

Nembo

Alla scoperta di luci ed ombre attraverso il gioco e lo spessore delle linee che costituiscono questo pattern; straordinarie fotografie di nuvole cumuliformi che si stagliano sull’isola della Giudecca, hanno ispirato questo nuovo disegno.

Be aware
Recognize beauty
Nourish love
Embrace life

SERENUS

La palette di colori si propone come collegamento al concetto di “libertà dalle preoccupazioni” inteso come saggio distacco dalla frenesia, così come gli edifici e i cieli di Venezia attraversano imperturbabili da secoli tutti i mutamenti delle stagioni e dei giorni. Serenus infine rappresenta l’ultima collezione del primo secolo della fabbrica voluta da Mariano Fortuny alla Giudecca nel 1921.

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